Da Melbourne in linea Marcello DAmico

di Marcello D’Amico

AL SANTUARIO DI SANT’ ANTONIO IN HAWTHORN SOLENNI FESTEGGIAMENTI A SAN LORENZO PATRONO DI MALFA (ISOLE EOLIE)

La comunita’ malfitana di Melbourne ha solennemente festeggiato il suo Santo Patrono San Lorenzo, Levita e Martire, domenica pomeriggio 13 agosto al Santuario di Sant’Antonio in Hawthorn, dove si venera la statua del santo. Malfa, circa 950 abitanti, e’ uno dei tre comuni dell’ Isole Salina, la perla verde dell’ arcipelago eoliano. Negli ultimi 150 anni di storia migliaia di persone sono emigrate in Australia da questa piccola borgata, in particolare a Melbourne. Infatti, i primi emigranti malfitani risalgono al lontano 1855!

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La devozione a San Lorenzo a Malfa risale al 17mo secolo quando un gruppo di marinai di Amalfi, portarono a Malfa una effigge lignea del giovane santo. La maestosa chiesa parrocchiale e’ dedicata a questo martire, una delle tre siciliane,del terzo secolo. Inizio’ cosi’ una tradizione che dura da quasi quattro secoli e a Melbourne da 33 anni, quando un gruppo di malfitani, tra i quali Antonino Bonica, Lorenzo Cafarella, Neli Cincota, che non sono piu’ con noi, l’ attuale presidente Michele Palma ed il compianto cappellano malfitano padre Vincenzo D’Amico, che celebro’ la sua prima messa esattamente 69 anni orsono nella chiesa parrocchiale di Malfa il 10 agosto 1948, fecero venire dall’ Italia una statua del loro Santo Patrono.

Dopo una residenza di alcuni anni nella chiesa di S. Ambrogio in Brunswick, la statua oggi si venera al santuario di Sant’ Antonio in Hawthorn, la chiesa degli italiani a Melbourne Annualmente i malfitani di Melbourne e del Victoria si danno appuntamento la seconda domenica di agosto, quella piu’ vicina al 10, giorno della ricorrenza del martirio di San Lorenzo avvenuto a Roma nel lontano 258 su ordine dell’ imperatore Valeriano, cinque giorni dopo il martirio di papa SistoII. .

In merito allo sciame meteorico di San Lorenzo il sommo poeta Giovanni Pascoli scrisse:

San Lorenzo, io lo so perche’ tanto

Di stelle per l’aria tranquilla

Arde e cade, perche’ si gran pianto

Nel concavo cielo sfavilla.

E il grande Michelangelo Buonarroti dipinse San Bartololomeo e San Lorenzo, nel Giudizio Universale della Cappella Sistina, ai piedi del Cristo trionfante. E Buonarroti creo’ il suo autoritto nella faccia di San Bartolomeo.

La festa di quest’anno, svoltasi in un clima primaverile e con un sole che riscaldava il corpo e lo spirito, ha iniziato alle 2.30 pm con la recita del rosario di padre Roberto, priore dei frati cappuccini di Hawthorn. Si e’ quindi proceduto con la processione della statua accompagnata dalle confraternite di S. Lorenzo, S. Bartolomeo, Maria SS del Terzito, S. Stefano, Associazione Cattolica Malocchese, dal corpo bandistico maltese di Gozo (Malta), e da tutti i fedeli presenti. A meta’ processione c’e’ stata una breve sosta e la banda ha eseguito un mini concerto di inni religiosi.

Dopo la processione padre Roberto ha iniziato la celebrazione in italiano della Santa Messa Solenne cantata dal coro di Sant’Antonio, diretto dal maestro Duilio Malavisi, con l’assistenza di Franco Sirianni ed il cerimoniere Marcello D’Amico. Durante il suo elequente panegirico il celebrante ha messso in evidenza gli eventi piu’ salienti della vita e del martirio del giovane diacono.

A fine messa il malfitano Marcello D’Amico ha espresso parole di ringraziamento a padre Roberto, alla corale Sant’ Antonio, agli assistenti religiosi, alle confraternite e a tutti i presenti che hanno partecipato con sincero fervore a questa manifestazione di fede. Un particolare ringraziamente ai membri del comitato della confreternita: il presidente Michele Palma, unico superstite dei dodici fondatori, Josie Barbuto-Smith, Lorenzo e Rita Cafarella, Patricia Romano e Marisa Cerritelli. Marcello ha pure ricordato tutti i confratelli e consorelle che non sono piu’ con noi.

I festeggiamenti si sono conclusi con uno squisito spuntino eoliano nel salone Padre Pio. Da parte loro tutti i malfitani desiderano ringraziare gli organizzatori che si prodigano all’organizzazione della festa al loro Santo Patrono e Protettore.

Nelle foto, la statua di San Lorenzo e alcuni confratelli durante la sosta della processione; Padre Roberto e l’assistente Franco Sirianni durante la processione; la processione, e la banda musicale maltese Conzo.

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