Da Melbourne Marcello D’Amico

di Marcello D’Amico

AL SANTUARIO DI SANT’ANTONIO IN HAWTHORN SOLENNI FESTEGGIAMENTI A SAN LORENZO PATRONO DI MALFA (ISOLE EOLIE)

Nonostante il clima invernale con forte vento e pioggia, la comunita’ malfitana di Melbourne ha solennemente festeggiato il suo Santo Patrono San Lorenzo, Levita e Martire, domenica pomeriggio 11 agosto al Santuario di Sant’Antonio in Hawthorn, dove si venera la statua del santo. Malfa, circa 950 abitanti, e’ uno dei tre comuni dell’ Isola Salina, la perla verde dell’arcipelago eoliano. Negli ultimi 150 anni di storia migliaia di persone sono emigrate in Australia da questa piccola borgata, in particolare a Melbourne. Infatti, i primi emigranti malfitani risalgono, ufficialmente, al lontano 1855!

La devozione a San Lorenzo a Malfa risale al 17mo secolo quando un gruppo di marinai e pescatori dalla Campania, quasi sicuramente da Amalfi, portarano a Malfa una effigge lignea del giovane santo. La maestosa chiesa parrocchiale, che lo scorso 10 agosto ha festeggiato il 90mo anniversario della deposizione della prima pietra, e’ dedicata a questo martire del terzo secolo. Inizio’ cosi’ una tradizione che dura da quattro secoli, a Melbourne da 37 anni, quando un gruppo di malfitani, tra i quali Antonino Bonica, Lorenzo Cafarella, Neli Cincota, l’ attuale presidente Michele Palma, l’unico superstite di quel gruppo, il compianto cappellano padre Vincenzo D’Amico.

Il giovane don Vincenzino, l’ultimo sacerdote nato a Malfa, celebro’ la sua prima messa esattamente 71 anni orsono nella chiesa parrocchiale di S. Lorenzo. Questo gruppo di devoti fece venire dall’ Italia una statua del loro Santo Patrono.

Dopo una residenza di alcuni anni nella chiesa di S. Ambrogio in Brunswick, la statua oggi si venera al santuario di Sant’ Antonio in Hawthorn, la chiesa degli italiani a Melbourne Annualmente i malfitani di Melbourne e del Victoria si danno appuntamento la seconda domenica di agosto, quella piu’ vicina al 10, giorno della ricorrenza del martirio di San Lorenzo avvenuto a Roma nel lontano 258 su ordine dell’ imperatore Valeriano

La festa di quest’anno, svoltasi in un clima invernale, ha iniziato alle 2.00 pm con la recita del rosario di padre Giuliano Messina, poi proceduto con la processione della statua all’interno del santuario causa la pioggia, accompagnata dalle confraternite di S. Lorenzo, S. Bartolomeo, Madonna della Catena, Maria SS del Terzito, e S. Stefano, dal corpo bandistico delle Ferrovie dello Stato, e da tutti i fedeli presenti. A meta’ processione c’e’ stata una sosta e la banda ha eseguito un concerto di inni religiosi e di brani classici.

Dopo la processione padre Giuliano ha iniziato la celebrazione della Santa Messa Solenne cantata in italiano dal coro di Sant’Antonio. Durante il suo elequente panegirico il celebrante ha messso in evidenza gli eventi piu’ salienti della vita e del martirio del giovane diacono.

A fine messa la signora Josie Smith, figlia di malfitani, ha espresso parole di ringraziamento a padre Giuliano, alla corale Sant’ Antonio, a Marcello D’Amico, alle confraternite e a tutti i presenti che hanno partecipato con sincero fervore a questa manifestazione di fede che non diminuisce mai. I festeggiamenti si sono conclusi con uno squisito spuntino eoliano nel salone Padre Pio.

Da parte loro tutti i malfitani desiderano ringraziare gli organizzatori che si prodigano all’organizzazione della festa al loro Santo Patrono e Protettore.

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